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 Ferruccio Masci... di Admin
 
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... ma del possente temporale dell infinita luce del sole solo l ignota goccia solo il silente raggio hanno lasciato traccia in cielo.

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Di Silvana (del 05/09/2010 @ 13:55:45, in Poesie, linkato 0 volte)

 

Rino Moto alle medie superiori  

Rino Moto detto Scooter guarda un po'

la patente della moto ha e, perché no,

prima di salire in sella s'è scolato

una pinta bionda e poi è decollato 

e figurati se il casco lui l'indossa

meglio dietro sulla nuca ed una rossa

la trangugia e mentre brucia il falsopiano

già un bel pezzo di maria si scalda in mano 

ma a una curva di rotonda molto stretta

Rino Scooter non lo sa cosa l'aspetta

tutto l'alcool con il fumo s'è intrecciato

e due mostri spaventosi ha generato 

mentre il primo con il fiato lo stordisce

e trasforma moto e strada in topi e bisce

l'altro  ride, sembra proprio ben contento,

Rino? No, lui pare morto di spavento 

quando porta le sue mani sulla faccia

quella è molle come scarpa che si slaccia

gli ritorna in mente l'urlo di un pittore

che sapeva della vita ogni terrore 

Rino Scooter non capisce ciò che avviene

guarda il mostro della birra e quasi sviene

poi gridando forte a quello della canna

piange come un frugolino ed urla “Mamma!” 

si sentiva grande, re di quella strada,

ora non sa più nemmeno dove vada

sembra larga, dopo stretta e con sgomento

sembra dire ch'è arrivato il suo momento 

dov'è andato ora a finire il grande uomo?

Ha paura ed urla “Da ora sarò buono”

ma quel mostro non mi sembra che capisca

e nemmeno un po' che lui lo intenerisca 

il suo scooter adesso è molle plastilina

la sua guida poi è proprio una rovina

mentre sbanda e pare stia per dar di bocca

il terrore tutto il corpo già gli blocca

non può esserne sicuro in quello stato
ma gli sembra che un dei due abbia parlato
“Sono il mostro della canna Scooter Rino
e tu invece solo un povero cretino”

Di rimando arriva acuta un'altra voce

quello della birra or lo mette in croce

“Solo un fesso può pensare di guidare

se ha bevuto birra tanto da sboccare”

La sua moto prova Rino ad afferrare

quella proprio non si vuole fare guidare

Ride il mostro della birra mentre rutta

quello della canna dice “Sei alla frutta”

il suo scooter sembra vivo e, mal guidato,
prima uccide un cane e poi cade nel prato.
Pensa un po', razza di fesso, se la strada
una classe di bambini attraversava

ma lo scooter spicca un salto e quasi vola

quindi atterra tra un cuscino e due lenzuola

non si sente neanche il minimo fracasso

solo un tonfo sordo sopra un materasso ... 

… ora piangi e ti risvegli coi tuoi denti

per capire ch'era un sogno di incidenti

spero tu abbia compreso la lezione

e la smetta di guidare da … babbione

                                        Ferruccio Masci

 
Di Silvana (del 16/06/2010 @ 18:09:49, in Poesie, linkato 30 volte)

Rino Moto alle medie inferiori

 

 

Rino Moto va alle medie ... è adolescente

lui non studia, gioca solo, è … ripetente.

Ha uno scooter un po' scassato ma veloce

e ne parla sempre, tutti ha messo in croce.

 

Poi, per farsi un po' ammirare da Vanessa,

che se la tira quasi fosse una contessa

organizza esibizioni nella strada

ma a lei non le frega niente e non lo … guarda

 

“Forse è per via dei denti” pensa Rino

e organizza un'altra sfida in motorino

“questa volta vinco ed il risultato

sarà il cuore di Vanessa conquistato”

 

Gli altri lascia andare avanti sghignazzanti

se la gode, li ha imbrogliati tutti quanti,

prende a destra in un tratto contromano

ch'è più breve e l'imbocca a tutto spiano 

 

già si vede vincitore sul traguardo

non si pensa né vigliacco né bugiardo

ma il suo errore questa volta è proprio grosso

sta arrivando un autotreno tutto rosso

 

oramai ha quattordici anni il nostro Rino

se li vede innanzi agli occhi in un baleno

lui li chiude e li riapre e guarda in sù

poi promette e giura “Non lo faccio più”

 

le risate nelle orecchie ha di Vanessa

e capisce che ormai è vana la promessa

da bambino era solo un gran villano

da ragazzo un imbecille contromano

 

e se il camion frena ma non può sterzare

questo impatto proprio non si può evitare

non puoi fare solo come più t'aggrada

meglio rispettar le norme della strada

 

 

da bambino sei passato con il rosso

per privarti di due denti come adesso

sei cresciuto,  è vero, ma non hai capito

che guidare non è gesto da bandito

 

che la strada non è il luogo per le gare

e che tutti quanti è bene rispettare

hai barato per poter vincer la gara

ora soffri e qualcosa almeno impara

 

e di nuovo il solo premio è una sirena

sopraggiunge l'ambulanza e sulla schiena

sdraia il povero ragazzo malandato

che piangendo si lamenta “Oh sfortunato”

 

mentre in quattro lo depongon in barella

lui osserva sul traguardo la sua bella

che festeggia e mentre beve da un bicchiere

sta facendo gli occhi dolci a un infermiere

 

poi c'è Gino, il suo rivale sulla moto,

già l'abbraccia in posa per farsi una foto

gli altri che alla gara han partecipato

lo salutano con viso sconsolato.

 

Il mattino, il giorno dopo, l'insegnante

fa l'appello e poi s'informa sull'assente

gli raccontan della gara e come Rino

abbia avuto l'incidente, poverino

 

dovrà stare in ospedale il poveretto

prigioniero dentro il gesso nel suo letto

un aiuto i professori e tutti quanti

i compagni glielo danno con gli appunti

 

ora ha tempo per studiare ch' è obbligato

a restarsene nel letto un po' abbacchiato

lo consola il fatto che questi dolori

lo faran promuovere alle superiori

 

 
Di Silvana (del 12/06/2010 @ 10:14:52, in Poesie, linkato 31 volte)

Rino Moto alle elementari

Corre e sfreccia in bicicletta
come fosse una saetta
con la ruota emette un fischio
ogni istante corre un rischio

il suo nome è Rino Moto

nella scuola è molto noto

sulla bici, il birichino,

sembra andare in motorino

agli stop non frena mai

forse cerca solo guai

e se incrocia una nonnetta

sui pedali va più in fretta

l'altro giorno il nostro Rino

ha travolto un passeggino

poi la frutta del mercato

con la ruota ha rovesciato

e il mercante che lo insegue

si è anche un po' slogato il piede

guarda triste la sua frutta

che si è ormai ammaccata tutta

“basta non ne posso più

se ti prendo vedi tu”

sta gridando il venditore

per la rabbia ed il dolore

Rino corre tra le urla

della gente che lui burla

con gli amici della banda

lui persino se ne vanta

Rino e gli altri mascalzoni

terrorizzano i pedoni

tutti ormai qui nel quartiere

non li posson più vedere

voglion dare una lezione

al bambino villanzone

e lo aspettano all'incrocio

Gino Aldo e pure Ambrogio.

Il fruttivendolo con Gino,

che tra l'altro è suo cugino,

sanno ben che la vendetta

è sottrar la bicicletta.

Nonna e nonno del bambino

che ha travolto in passeggino

hanno chiesto anche l'aiuto

del buon Aldo ch'è forzuto.

Mentre Ambrogio sta cantando

Rino arriva pedalando.

Lui s'accorge dell'agguato

ma la fuga ha già pensato

“Non mi fermerò al segnale

se no quelli mi fan male

tanto io sono il più furbo

e ai pedali metto il turbo”
 

Il semaforo è sul rosso
ma lui corre a più non posso

dalla destra perdipiù

sta arrivando un'auto blu

anche il vigile non sente

pare non gli importi niente

però arriva un bel momento

che per terra va col mento

fischia forte una sirena

Rino ci fa un poco pena

la sua bici adesso è rotta

e lui ha preso una gran botta

ora grida ai quattro venti

“Che dolore ho perso i denti”

ma già sogna il nostro Rino

di sfrecciare in motorino

 
Di Silvana (del 16/05/2010 @ 11:37:55, in Teatro, linkato 32 volte)
venerdi 21 Maggio 2010 h 20.45
 
La Compagnia "Amici di Gastone"
presenta
"Il Medico dei Pazzi"
una farsa in tre atti di E. Scarpetta
 
Intero 10 € Ridotto 8 €
 
UNITRE TEATRO - SALA ARIBERTO
Via Daniele Crespi 9 Milano (zona corso Genova) 

info e prenotazioni Tel 02-6081800 

 
Di Silvana (del 30/04/2010 @ 20:49:38, in Teatro, linkato 1542 volte)

UNITRE TEATRO - SALA ARIBERTO
Via Daniele Crespi 9 – MILANO (MM2 S. Agostino, tram 2-14)
   Sabato 8 maggio 2010 h 20.45

   La Compagnia della Notte di Lugano presenta
"Racconto d’inverno"

di W. Shakespeare 
   R
egia  di
Gianni Lamanna

con: Gianni Lamanna; Giorgio Giacomazzi, Roberto Roncoroni, Vincenzo Moccia, Alessandro Collovà, Patrizia Nalbach, Joel Nalbach, Jale Cavusoglu, Isabella Lenzo, Sabina Castellazzi

Questo testo di Shakespeare, tra il dramma romanzesco e la lirica pastorale è stato inteso dal regista come una fiaba, non certo per sminuire l'opera bensì per seguire l'intuito e l'ispirazione del poeta Charles Lamb che, assieme alla sorella Mary, scrisse tutte le opere
dell'autore inglese, tragedie comprese,
in forma ridotta e comprensibile per i ragazzi.
Questa facile lettura da parte dello spettatore, gli permetterà di concentrarsi maggiormente sui caratteri dei personaggi.

Intero 10 € Ridotto 8 €

e-mail:  compagniadiproteo@hotmail.com; segreteria@unitremilano.com
Tel 02-6081800  - 02 83242480   Cell: 333 609274

 
Di Silvana (del 23/04/2010 @ 11:46:38, in Eventi, linkato 30 volte)

Seminario  28 Aprile 2010

Ore 9.30 – 17

Viale Marche, 71 – Milano

La gestione delle classi nella scuola oggi è diventata sempre più problematica e complessa. Demotivazione, difficoltà di apprendimento, difficoltà di relazione, episodi di bullismo e  discriminazione richiedono ai docenti competenze più affinate sul piano metodologico e relazionale
Quanto il laboratorio teatrale - e tutto ciò che è implicito nel “fare teatro” - può contribuire al rinnovamento delle pratiche didattiche? L’Irre Lombardia, oggi Agenzia Scuola, negli ultimi anni ha sempre considerato questo aspetto come uno degli oggetti privilegiati di interesse e di ricerca
La giornata seminariale vuole essere un’ ulteriore occasione di confronto e di discussione sul rapporto tra teatro, relazione educativa e didattica attiva con  docenti universitari, operatori teatrali, docenti.
L’iniziativa è rivolta agli operatori teatrali e a tutti coloro che si occupano di intercultura e in particolare ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, che desiderano attraverso  l’esperienza teatrale accogliere nuovi spunti per il rinnovamento delle metodologie didattiche.

         Teatro-cinema e filosofia: i linguaggi dell'uomo        


                           Ferruccio Masci

Teatro-cinema e filosofia: i linguaggi dell'uomo . Presentazione di un’esperienza dove è possibile fare filosofia come profonda e condivisibile ricerca di comunicazione dell'uomo con l'uomo, pensare il teatro in un'ottica contemporanea nella nuova forma ibrida di teatro-cinema.

Destinatari:  in particolare docenti delle scuole secondarie di secondo grado, operatori teatrali

 

 

 Per informazioni: Responsabile del Progetto:  Prof.ssa Rosa Di Rago 

  Iscrizioni on line: web: www.irrelombardia.it sezione news

 
Di Silvana (del 15/03/2010 @ 11:44:08, in Teatro, linkato 41 volte)

"Libera è ancora oggi per le grandi anime la terra.
Vuote sono ancora molte sedi per i solitari
e per coloro che sono in due nella solitudine,
intorno alle quali aleggia il profumo di mari tranquilli.

Libera è ancora per le grandi anime una libera vita.

In verità, chi poco possiede, tanto meno è posseduto: sia lodata la piccola povertà!

Là dove lo stato cessa, là incomincia l’uomo che non è superfluo..."

 (F.W.Nietzsche)

 
Di Silvana (del 13/03/2010 @ 10:28:06, in Teatro, linkato 47 volte)

 

Unitre Teatro - Sala Ariberto

via Daniele Crespi 9 Milano (zona S. Agostino/ Corso Genova)

 

Venerdi 26 e Sabato 27 Marzo 2010  ore 21

La Compagnia di Proteo

presenta

"NIETZSCHE"

scritto e diretto da Ferruccio Masci

con Ferruccio Masci, Mariangela Eterno, Salvatore Schillaci

Intero 10 € Ridotto 8 €

Così mi son detto: “Nano, o tu o io” ed ho ascoltato il mio riso! 

Una volta sputata lontana la testa del serpente, il resto è venuto da sé. 

Ecco la sorgente di questo lavoro teatrale,il coraggio di mettere in scena un metatempo esistenziale nel quale Nietzsche, la sorella - il femminile, un amico ed il maschile che lo hanno conosciuto, recitano la gioiosa tragedia della sua vita. 

Una vita che è un viaggio filosofico e antropologico teso ad un dionisiaco si alla vita lacerato dall’incapacità di un volo verso il super-uomo al quale si stava sussurrando la via. 

Tre soli attori che si muovono, sognano e vivono in un non luogo aldilà del tempo per ridare voce al genio inquietante del filosofo più amato ed odiato dell’occidente. 

   Info e Prenotazioni Tel 02 6081800   

 
Di Silvana (del 06/02/2010 @ 11:42:53, in Eventi, linkato 72 volte)

 

   

Benemerenza Civica "Pila d'Oro" VI Edizione
COMUNE DI LAZZATE

A nome della cittadinanza tutta

al Sig, Ferruccio Masci
in riconoscimento dell'impegno
profuso in campo culturale

L'Amministrazione Comunale
Lazzate, 8 dicembre2009


 
Di Silvana (del 04/02/2010 @ 11:56:22, in Teatro, linkato 51 volte)

T E A T R O   “IL SIPARIO STRAPPATO”

Via Terralba 79/b  ARENZANO (GE)
Ven
erdi 12  febbraio e Sabato 13 febbraio 2010 

La Compagnia di Proteo 
presenta 
Fabrizio De André…e il poeta divenne immortale 
commedia in più tempi, modi e luoghi scritta e diretta da 
Ferruccio Masci

Intero 12 €     Ridotto 10 €

INFO E PRENOTAZIONI: TEL. 339 6539142 - 339 6539121 

www.ilsipariostrappato.itt

 

 

 
Di Silvana (del 02/01/2010 @ 22:21:47, in Teatro, linkato 88 volte)

 

Sabato 23 Gennaio 2010  ore 21

La Compagnia di Proteo
presenta
La Corte dei Miracoli
commedia scritta e diretta da
Ferruccio Masci

Teatro Omnicomprensivo
via Adda 6 VIMERCATE

Ingresso 7 euro

 
Di Silvana (del 05/12/2009 @ 17:46:16, in Teatro, linkato 71 volte)

TEATRO  ARCA 
via Bonvesin de la Riva 2 , Milano
(zona Corso XXII Marzo)   Bus 60
 


Domenica 13 Dicembre 2009 ore 16 

CON VOTO DEL PUBBLICO IN SALA 

La Compagnia di Proteo 
presenta 
“FABRIZIO DE ANDRE’ …
ED IL POETA DIVENNE IMMORTALE” 
commedia scritta e diretta da Ferruccio Masci 

La vicenda si sviluppa, con una certa libertà cronologica, negli anni che hanno visto la scomparsa di Tenco ed il tragico e geniale fiorire dell’opera di alcuni maestri della canzone d’autore e non solo. 

Intero € 8   Ridotto € 5 
Info e Prenotazioni 
tel 338-8318470   329-2078896 
e-mail:teatroarca@yahoo.it , compagniadiproteo@hotmail.com 

 
Di Silvana (del 05/12/2009 @ 17:06:02, in Teatro, linkato 150 volte)

UNITRE TEATRO - SALA ARIBERTO
Via Daniele Crespi 9 – MILANO
(MM2 S. Agostino, tram 2-14) 

Venerdì 11 e Sabato 12 dicembre 2009 

ore 20.45 


La Compagnia di Proteo
presenta
“La Compagnia” di Vimercate in

SARTO PER SIGNORA
commedia brillante in tre atti di Georges Feydeau 

Intero € 10,00 Ridotto € 8,00

Info e prenotazioni:
Tel 02-6081800
Cell: 333 6092746   
e-mail: compagniadiproteo@hotmail.com   
 

 
Di Silvana (del 19/11/2009 @ 15:53:25, in Teatro, linkato 78 volte)

LA COMPAGNIA DI PROTEO
presenta
LE FATE PASTICCIONE 
 fiaba teatrale scritta e diretta da

FERRUCCIO MASCI

   domenica 29 Novembre 2009

ore 15.30

 presso Teatro La Creta

 Via dell’Allodola, 5 – Milano MM1 Inganni 
Ingresso € 5  Ridotto € 3,50 

 

 
 
Di Silvana (del 07/11/2009 @ 19:49:44, in Romanzi e Racconti, linkato 91 volte)

Nella  sezione News il I capitolo
del nuovo romanzo
...ancora in cerca di editore!

Buona Lettura!

 
Di Silvana (del 03/11/2009 @ 14:02:39, in Teatro, linkato 82 volte)

Il silenzio nel deserto

di  Maria Grazia Tirasso    

    

regia  Fabrizio Giacomazzi
con
Raffaele Casagrande   Andrea Carretti   Giuliana Manganelli   Francesco Nardi
voce speaker Lazzaro Calcagno

scena Enrico Musenich    costumi Nicoletta Moretti  
disegno luci Gianni De Gironimi
musiche originali  Enrico Testa    al violoncello Paola Siragna

“Signore aiuta gli uomini e le donne che vorrebbero pregare,
ma  non sanno farlo, ascolta il loro silenzio  e incontrali  lì,
nel loro deserto.”

Il deserto del titolo allude a questa frase di Madre Teresa che è una specie di preghiera. Poche parole che sintetizzano il suo ruolo spirituale di tramite fra Dio e gli uomini, permeate da una commovente capacità d’ascolto e di accoglienza della Beata che fu vicina ai poveri e agli ammalati ma non solo: per il suo esempio di vita, la sua dolcezza e semplicità è ancora presente nella vita di tutti, ovunque e al di là della fede.

Siamo in una stanza d'albergo a Calcutta. Oltre le pareti,  lo spettacolo di una umanità immersa nell’ordinario quanto straordinario quotidiano, un arredo semplice e decoroso in contrasto con una recitazione sofferta desiderosa di riversare sul pubblico i desideri, le domande dei personaggi.  Qui alloggiano un giornalista ed un fotografo mandati in occasione del processo di beatificazione di Madre Teresa. La presenza di lei aleggia  sullo sfondo della storia che racconta di due grandi solitudini, solo apparentemente differenti perché vestite con abiti diversi.
Leo e Manuel sono abituati ad una quasi inconsapevole inerzia di vita, chiusi nei loro personali deserti, l’uno mettendo alla sua macchina fotografica - ma ancor di più ai suoi occhi - il filtro dell’ironia e di una forzata superficialità che sola gli permette di sentirsi vivo; l’altro sostenendo una battaglia che è persa in partenza, proprio perché combattuta contro se stesso.
Solo arrendendosi a questo conflitto interiore Manuel riuscirà ad aprire uno spiraglio di quella porta che egli stesso si era chiusa dietro, tanto tempo prima, senza indulgenza e senza amore.

Questo è il deserto di cui parla Madre Teresa: l’assenza di Amore, per gli altri e per se stessi.
In ultima analisi è l’Amore il grande protagonista - frainteso, messo in discussione, sminuito, contestato e rifiutato - che si manifesta tramite Agnese, una strana suora, presenza indiscreta  e forse un po’ inquietante che si esprime, anche se non dichiaratamente, con le parole di Teresa. Ed è l’amore che trapela anche dalle parole semplici ma accorate del cameriere indiano che ha visto la propria vita cambiata dall’incontro con la Piccola Madre.
Forse questo deserto non è poi così irrimediabilmente arido se si riesce a trovare in sé la forza di una spinta verso la vita, verso la realizzazione dei nostri desideri attraverso l’amore che si manifesti, alla fine, anche solo con un sorriso.

27 e 28 novembre 2009

ore 20.45

Unitre Teatro - Sala Ariberto

Milano

 

 

 

 

 
Di Silvana (del 25/10/2009 @ 11:33:10, in Teatro, linkato 69 volte)

 

 

“Almeno un uomo è bene che ci sia in una serata che altrimenti se fosse solo al femminile sarebbe segnata da una grave mancanza…dovresti sapere che gli uomini sono fondamentali per la felicità di noi donne, hanno una precisa funzione sociale, diciamo così, una funzione comparativo consolatoria….ma certo, la sola esistenza dell’uomo è una consolazione, ogni volta che ci sentiamo brutte o sole o disperate ci basta guardarlo per consolarci pensando che in fondo ci è andata bene”

                   (Amori e Tradimenti, Ferruccio Masci)  

 

 
Di Silvana (del 22/10/2009 @ 18:46:11, in Teatro, linkato 73 volte)

                        

               - Ma si, forse c’entra anche l’orgoglio, ma quello che davvero ti rode è che la tipa con la quale stai ti dica che tu non la capisci …

- … e che ci sia sempre lì uno pronto a capirla

- Uno che naturalmente non capisce la propria di compagna

 -  Ma se le cose stanno davvero in questo modo, perché non facciamo che ognuno si piglia una con la quale stare, una  da non capire, voglio dire …

               - … così potrà capire un’altra

 

                            (Amori e Tradimenti, F. Masci)

 

 

 

 
Di Silvana (del 11/10/2009 @ 18:13:55, in Teatro, linkato 73 volte)

UNITRE TEATRO - SALA ARIBERTO 
 Via Daniele Crespi 9 – MILANO
(
MM2 S. Agostino, tram 2-14)

 Festa del Teatro

INGRESSO LIBERO
  
 Sabato 24 ottobre '09

ore 20.45

 La Compagnia di Proteo 

 

  presenta

 gli Allievi del Corso di Teatro
Liceo Artistico Boccioni di Milano in

"Amori  e Tradimenti”

commedia scritta e diretta da
Ferruccio Masci 

   

 
 
Di Silvana (del 03/10/2009 @ 23:47:11, in Teatro, linkato 89 volte)

   UNITRE TEATRO - SALA ARIBERTO 
v
ia Daniele Crespi 9 – MILANO
(
MM2 S. Agostino, tram 2-14) 

venerdi 9 ottobre 2009 h 21
"Casa Dolce Casa”
di e con Carlo Onado
regia di Manuel Serantes

INGRESSO LIBERO

 
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